Camminava con le lumache per imparare ad andare piano, poi passarono delle coccinelle e grazie a loro imparo’ a volicchiare di mano in mano. Vide, poi, sei grilli; lo intrigarono, saltavano e canticchiavano e questo gli piaceva. La sua passione, però, erano le cicale che avvolte nel profumo della terra asciugata dal sole estivo, con il loro canto estremo ed estenuante, restavano aliene all’uomo e lui era tra gli alieni e ritornò a camminate con le lumache, tanto non avrebbe mai imparato dalle coccinelle a farsi dare la mano e si fumo’, sfacciatamente, la sua sigaretta…
solo un cliché….
D’altronde, disse, la libertà e’ solo un cliché
l’odio….
e fu li che si sentì vulnerabile all’odio…quando, camminando in modo spensierato e accaldato, sentì da un’auto una frase che culminava col un termine che lo fece rabbrividire ( per fortuna, non lo aveva mai sentito)….”negro”. Si girò verso la sua sinistra e scorse il volto dolcissimo di un ragazzo migrante, si rigira e si scoprì ad attendere che quel vigliacco in auto si fermasse per urlargli contro, per prenderlo di petto e scaricargli tutto l’odio che aveva contro ogni pregiudizio, contro ogni forma di pensiero che potesse ledere la libertà di chiunque. Chi era colui che poteva rovinare con la sua ignoranza la tranquillità altrui? ignoranti, rozzi, miseri pensò….ma quell’auto codarda e sporca non si fermò, il suo in potenza odio restò tale…rdn
intime emozioni….molto intime….
La sua gentile bellezza, fragilità estrema, lo aveva sempre protetto dalla triste ignoranza che induce alla paura e all’arroganza.
La sua gentile bellezza, fragilità estrema, gli aveva regalato una forza ‘potente’ che attraeva energia positiva da cui si alimentava il suo potere di ‘essere’ fortunato in continua evoluziine e alla interessante ricerca delle risposte alle sue incalcolabili domande…rdn
evoluzioni….
Non aveva più paura di appartenere a qualcuno, ‘non c’è più pericolo di perdersi quando sai di appartenere a te stesso’ disse con sguardo fiero e voce ferma….rdn
sensazione aliene o aliene sensazioni?
Ahhaha, una forte risata invase le volte di quell’immenso spazio. Tu hai sentito l’alieno che e’ in te, grido’ ridendo aspramente. Lui sapeva bene quella vibrazione. L essere un alieno era una sensazione che lo accompagnava da sempre su cui aveva costruito parte del suo carattere, o meglio della sua personalità. La fatica delLa scissione e la bipolare spinta verso ciò che a tratti riteneva ‘normale’ lo aveva reso più forte nel decidere di restare un alieno, per sempre…non erano salti di gioia, non ‘sara’ mai semplice, pensò, ma era l’unico modo di restare fedeli a se stesso….attendendo qualcosa che permettesse quel salto di gioia per rendere la sua felicità ancora più solida…ognuno era alieno rispetto all’altro, ma pochi senza un tradimento…rdn
Painting: alien’s power by rox
con i presenti….
Lui è felice, esclamò a tutti i presenti. Si, si, continuo’, ha scoperto il segreto per essere felice….ma qual’e’? dillo anche a noi…
La guardo’, sorrise, poso’ lo sguardo sulle sue mani nervose e si licenzio’ da quel caffe, pieno di speranza…rdn
The question…???
che dire….dici…!
Secondo lui, le relazioni sarebbero state più semplici e vissute in modo più sorprendente se ognuno avesse avuto la capacità di risolvere il ‘non detto’, avesse riuscito a lasciar andare quella parte debole che non permetteva di dire ciò che si era o ciò che all altro si credeva non gradito… quanta tristezza nel futuro di quei silenzi….rdn
Da ricordare….sempre
e ogni tanto ricordava a se stesso di aver imparato ad aver paura e che quella sua parte fragile, sarebbe diventata forte, nel momento stesso avrebbe capito che ogni paura, se vista ha il proprio tempo per poter essere svuotata del suo ‘utile’ significato…..rdn

