Questioningmind

Questionario per la rilevazione dell’attività onirica durante l’isolamento da Covid19

L’obiettivo del presente questionario è di rilevare, in base a quanto affermato nell’articolo ‘La morte dell’Io da isolamento Covid19 : https://www.roxmind.com/2020/05/02/la-morte-dellio-da-isolamento-covid19/ , in che misura il sé abbia davvero opposto parti sconosciute che l’Io riteneva di aver sotto controllo e come queste parti abbiano influenzato o meno l’attività onirica, cioè i sogni.

La partecipazione a questo studio consiste nel rispondere ad un questionario online di alcuni minuti. Alle domande possono rispondere tutti i soggetti di lingua italiana e che abbiano almeno 11 anni.

Le domande sono a risposta aperta, non ci sono, quindi, risposte giuste o sbagliate, ma esistono, semplicemente, vissuti e modi di percepire i fatti e i fenomeni della vita. La conoscenza di tali fattori potrebbe essere utile alla ricerca psicologica relativa ai processi di adattamento alla nuova realtà a cui, in questi ultimi mesi, l’isolamento ci ha costretto.

La partecipazione a questo studio è libera e volontaria. Le risposte al questionario non saranno identificabili, in modo specifico, e saranno utilizzate solo ed esclusivamente per gli obiettivi della ricerca. I dati potranno essere pubblicati ed oggetto di discussione scientifica.

Alla pagina contact del sito https://www.roxmind.com/questions-contact/ si possono inserire domande o commenti circa la ricerca

Grazie per la collaborazione

Roxmind, in particolare, ringrazia la dott.ssa Carmela Marchese per l’indispensabile presenza e……collaborazione.

28 risposte a “Questioningmind”

  1. Quando quest’emergenza sarà finita sarebbe interessante creare dei gruppi di condivisione e ascolto perché il covid, secondo me, ha fatto emergere molte fragilità. Fare rete può essere essenziale per sostenere chi ha più solitudini dentro

      1. Posso affermare che, dopo il primo momento di smarriemento, in questa quarantena fatta in piena solitudine mi sono ricongiunta con il mio Io… quello più profondo, quello con cui avevo litigato tempo fa. Mi sento più carica di prima nonostante le difficoltà (soprattutto economiche) che ci ha lasciato questo periodo di fermo. Quasi mi vergogno a dirlo ma questa quarantena mi ha rigenerata.

    1. Trovo davvero interessante questo approccio, il subconscio si carica di orpelli in situazioni di “normalità” e sicuramente in questo periodo, più che mai, siamo sensibilizzati, incerti e impauriti.
      Grazie
      Buon lavoro
      Luigi

  2. Questi momenti lasciano segni profondi a coloro che hanno una spiccata sensibilità. Spesso l’uomo tende a dimenticare, a non fare memorio di ciò che è accaduto, per questo incorre sempre nelle stesse problematiche, i cambiamenti non sono facili, richiedono fatica ed impegno. Ognuno é ciò che scegli di essere ed ha ciò che decide di avere.

  3. Non ho notato grandi cambiamenti, perché non amavo stare in giro e la quarantena mi ha fatto bene. Ad esempio non ho avuto più le preoccupazioni di prima (figli che passavano la notti fuori ad esempio) e la natura si sarà rimboschita un po’ (cit. eelst)

    Quello che odio e mi mette nervosismo è l’obbligo delle inutili mascherine. Ma questo è un altro discorso.

  4. Questo periodo ha dato modo di capire i veri affetti e scoprirne altri …ma nel contempo sono riaffiorate le tante fragilità che forse tenevamo a bada con il nostro frenetico modo di vivere… per non parlare di paure e preoccupazioni a cui prima non avevamo mai pensato neanche lontanamente .

  5. In questo periodo di quarantena mi è capitato spesso di avere problemi di insonnia, ho trascorso ore intere a letto con gli occhi sbarrati, non riuscivo in alcun modo a prendere sonno e questa per me è stata assolutamente una situazione straordinaria perché non mi era mai capitato prima. In questi ultimi giorni sembra invece che tutto stia rientrando

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