Spingi….la Bellezza….lì

‘Le spinte incutono timore, prevedono in sè limiti, paure, ma spingono, spingono fino a farti mancare il fiato. Davanti c’è il tuo volo, le tue ali che vengono bruciate ripetutamente dal contorno, rotte dai rami aridi degli alberi invernali, ma che si rigenerano continuamente grazie alla spinta propulsiva del tuo sogno, del tuo sogno di volare più in alto possibile’, disse. La sua spinta era la ricerca; era continuamente spinto a ricercare qualcosa e a volte la ricerca era ossessiva. Ci fu un tempo in cui collezionava adesivi colorati, poster; poi ci fu il collezionare, a volte ossessivamente, rapporti malati; ora la sua ricerca, invece, altrettanto ossessiva era direzionata, scoprì, a collezionare BELLEZZA, e….ci stava riuscendo. Ossessivamente bellezza ovunque e questo stato gli permetteva una esposizione emotiva continua e prolungata, che identificò ancora una volta con la FELICITA’ turbativa e perturbante, avvolgente nell’anima rigenerata e rinnovata……rdn

Lui….

Si era divertito a teorizzare circa l’amore, ma per lui cos’era davvero l’amore? l’aveva davvero sperimentato? Aveva davvero visto il mare?
Sicuramente, a modo suo, ma da alieno…un intenso e profondo investimento energetico che coinvolgeva tutto di sé. Non poteva adeguarsi ad altre forme d’amore, per lui era totalizzante, sicuramente il contrario di ciò che sentiva intorno. Approfondendo l’amore come rapporto tra due persone, aveva percepito estraneità, amore vissuti a cassettoni, dove era possibile e interessava arare e seminare solo una parte dell’orto, quella condivisa, ma gli altri luoghi dove crescevano erbacce e il terreno era scosceso erano lasciate sole, l’uno nascondeva all’altro la parte sconosciuta e l’altro lasciava fare e viceversa. A pensarci era perfetto, nessuna domanda, nessun confronto, tutta fluidità, ma condivisione limitata e libertà in ostaggio, ma si stava insieme e ci si sentiva protetti…..a lui la protezione non era consentita…rdnLUi

Mancanza….

L’amore era mancanza, quindi, e a volte quella mancanza toglieva il fiato lo faceva sbandate, sobbalzare il cuore nel petto, pulsare le viscere e grattare la gola. Il peso del movimento delle emozioni confuse lo destabilizzava ma era amore della mancanza, ma non della mancata bellezza, ne era vivamente felice…….rdn

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