E schizzava dritto…

E schizzava dritto per la sua strada, ma la sua mente si focalizzava su un pensiero ben preciso: quante volte aveva pensato che ogni suo comportamento potesse essere sintomo di crescita o semplice presa per i fondelli. Ogni scelta secondo lui aveva questi risvolti e la conoscenza si sarebbe avuta solo a distanza di tempo, forse. oltre a se stesso, anche il mondo lo aveva troppo spesso preso in giro, muovendo i suoi fili a propria discrezione, senza considerare cosa pensasse e cosa volesse. Il mondo lo aveva troppe volte voluto inserire in precisi ruoli, gli aveva imposto ruolo ben specifici, di cui, lui, senza accorgersene, aveva vestito alla perfezione ogni piega. Ora, però, era tempo di vivere a modo suo, non avrebbe accettato dedizione alcuna, avrebbe vissuto a 360 gradi avendo il più ampio raggio visivo e il grande campo di azione. Ogni secondo avrebbe potuto modificare tutto. Ogni sguardo che lo avrebbe turbato sarebbe stato accettato. La vita, insomma festeggiata e riverita in ogni suo aspetto….rdn

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Foto: Honda Four, 1976

 

Allora cominciò…

Allora cominciò a capire che per incontrare se stesso doveva percorrere altri sentieri. Sentieri insidiosi, aridi, ma molto familiari; una familiarità molto pericolosa, in cui perdersi,di nuovo, era semplice ed anche meno faticoso, ma non lo avrebbe portato lontano, o meglio avrebbe reso vano il suo correre fin qui. Darsi l’opportunità di “sguardare” alcune sensazioni che oggi arrivavano in modo più chiare e nette, era un modo per stabilizzare il suo cammino. Comprendere, rappacificarsi e accettare ciò che non riusciva un tempo, diveniva ora fondamentale, Si aprono varchi improvvisi che se accolti, pensò, possono essere compresi e che lo avrebbero portato ad un livello superiore, dove avrebbe potuto, sicuramente, rompere delle dinamiche che prima lo rendevano legato, antipatico e arrogante. Ora desiderava sorridere, emanare bellezza e riceverne. Era convinto che il suo “cambio pelle” andasse in questa direzione e che, tranne pochi momenti, sarebbe riuscito per sempre a scacciare ogni forma di distorsione, ogni sensazione “dannosa”. Poi riflettendo sul termine “dannoso”, aggiunse, ogni sensazione che lo avrebbe riportato in momenti di involuzione e non di espressione delle sue parti migliori; parti migliori che spesso ha messo in pericolo accettando, rovinosamente ciò che dall’esterno lo investiva senza permesso….rdn

 

 

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Non puoi sederti e pensare che tutto si fermi, solo perché hai bisogno di far la vittima, penso’. Nel riflettere su di se’, si accorse che spesso nasceva il bisogno di coccolarsi da solo, di sentirsi vittima e poi, come fa la mamma col proprio figlio, di dondolarsi e dirsi andrà tutto bene. Le scelte deglgi ultimi anni, lo avevano portato lontano e distanziato da chi da adulto ti può dare sicurezza, certezza. Ora queste caratteristiche le cercava solo in se stesso. Seduto su di una vecchia sedia, in un giardino da dove poteva ascoltare il rumore del mare, attendeva se stesso e l’opportunità di guardare qualcuno senza alcun bisogno particolare…di vedere il mare….rdn

 

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Foto: trullo pugliese, tks Arch. Luca Bombassei

…Pensa….

….Pensa che anche la sola predisposizione ad un minimo cambiamento, attiva la nascita di una serie di nuove intercessioni cerebrali tutte miranti ad una sorta di soluzione. L’ energia che sprigioni ti porta verso o in senso opposto alla direzione giusta per te….sei tu a decidere, tu a scegliere….nessun altro…!!! rdn

Si guardarono….

Si guardarono e si scambiarono la vita, poi girò le spalle e andò via…..avrebbe voluto rincorrerlo ma quello sguardo sarebbe stato non più equo, ma disonesto e fasullo…..preferì la compagnia del suo ricordo ad uno sprezzante compromesso…..rdn

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c’era qualcuno….

C era qualcuno che parlava, parlava, lui non aveva alcuna voglia di ascoltare voleva stare tranquillo ascoltare ciò che c’era intorno, i rumori naturali di quel bel pomeriggio ventoso. Avrebbe voluto allargare la bocca e far uscire tutto il fiato per urlare ‘Taciiiiii’ ma i residui del suo vecchio se’ non lo permisero e dovette applicare il meccanismo della chiusura ermetica, estraniandosi totalmente ascoltando solo un rumore di sottofondo. Il volo di un gabbiano, il passaggio di una piccola imbarcazione e lo schizzo di un onda portata su dal vento era l’esperienza più …. che voleva vivere. Vedeva gli altri gesticolare, svuotate bicchieri in gola e poi ridere, ridere e lui voleva solo godersi quel momento di pieno isolamento quasi isterico. ….rdn

 

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trasformazioni emotive necessarie

La mente offuscata dal vino è comunque, purtroppo, lucida nel pensare che per quanti sforzi avesse fatto per trovarsi dov’era in quel momento e assolutamente felice di esserci, quella strada che vedeva dritta e liscia, segnava, invece, direzioni e biforcazioni improvvise corrompendolo e allontanandolo ancora una volta dalla possibilità di viversi qualcosa che di colpo lo allettava, intrigava. Sentirsi finalmente apprezzato per ciò che è, era fantastico, ma resta li, un nulla di fatto, nessuna possibilità di un oltre che non sia altro che un coito interrotto, un segno tangibile della sua impossibilità. Le persone si incontrano, e tante ma solo qualcuna colpisce, e per lui era ancora complicato scorrere nel fiume della possibilità. Tutto era, ancora, un’interruzione continua. E allora pensò alla fortuna che spesso ti accompagna, e al compromesso di un tiepido accontentarti per evitare le solite dinamiche distruttive e danneggianti. Ci si ritrova ancora una volta, soli con una nuova bellezza esclusivamente toccata, sfiorata, assaporata per un attimo. Interdetto, nell’offerta di tempo che sarà solo in potenza e mai in atto. L’ ennesima implosione colma di emozioni, forse forti, ma impossibili da coinvolgere, da esibire come un capo di alta sartorialità. D’altronde è vero le emozioni non si vendono, né si comprano, ma si sentono e volte di sentono, ma  non si vivono, si possono trasformate non indossare. Un bacio, uno sfioro, uno sguardo, tutto da rifare con attori diversi…..rdn

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Primo matrimonio tra due innamorate

Lei intravide il suo sguardo, nascosto e fuggitivo. Lei lo accolse, tra i volti straniti. Lei decise di aver scelto la sua vita. Aldilà di ogni pregiudizio anche lei, con un gesto ardito, le prese la mano e l’ accompagno’, contro tutti, a ‘vedere il mare’…rdn

(Non amo i matrimoni, ma questo è un simbolo importante…)

auguri Cristina ed Elena…

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