Futili interruzioni….

IL volto smosso da quell’arietta fresca e nostalgica si mostrava ancor più gioioso, mostrandosi sorridente e allo stesso tempo rigato dalle lacrime che imprevedibilmente nascono quando si è rapiti da una bellezza sorda e strarimpante.
Un gabbiano volò sulla sua testa, urlò il suo amore e gli lanciò dall’alto un regalino che per fortuna, senza volerlo riuscì a scansarsi e a non farsi invadere da un escremento così deciso e grossolano. Svegliato dal volatile, si girò di scatto e diresse verso il tavolo, che qualcuno aveva lasciato senza sedia, si girò intorno e con aria arrogante si chinò per prendere un’altra sedia, mentre una voce da lontano ruppe il suono del vento e il canto del gabbiano per chiamare la donna che era seduta due tavolo più indietro.
Fu infastidito, in verità, da questi stupidi contrattempi, che lo allontanavano dal suo momento di estasi e che a rotazione lo portavano continuamente a scontrarsi con la realtà. Una realtà che ormai non gli apparteneva più, che non detestava, ma che gli era indifferente, al massimo gli procurava un lieve fastidio ma nulla più…..rdn

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Contenuto interessante? condivilo...!

Follow by Email
LinkedIn
Share
Instagram