Così sentì…

Così sentì di nuovo il bisogno di mettere le mani in un vecchio e polveroso vaso, uno di quelli di ceramica colorata, rappresentanti simboli strani e simpatici. Quelli che si abbandonano nell’ anima per troppi anni. Lui lo avevo lasciato solo da quella sera in cui si sentì preso dal fervore della vita, quella vera, quella che ti fa sussultare, che ti uccide e poi ti resuscita, quella del tipo: non so stare senza te vita. I ricordi del calore di persone care riaffiorò prepotentemente e allo stesso tempo lo frenava l’imbarazzo per le troppe cose cambiate e mai raccontate; ma come poteva sentire quella malinconia e non aver voglia di raccontarsi a chi si era sempre raccontato? Come poteva farsi riconoscere senza mostrarsi? Gli eventi a volte accadono da soli, si presentano al solo richiamo della spinta energetica e fu così per lui. Si ritrovò una sera, senza ‘volerlo’ a raccontare e ad ascoltare, a farsi conoscere di nuovo e a riconoscere in quelle vecchie anime amiche, la parte di se piu genuina, dove gli sguardi e le parole si susseguono l una dopo l altra, finché si arriva a ridere per i segreti meno segreti, e piangere per ciò che si credeva perso…rdn

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Foto: le ceramiche di Catania, Sicilia

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